Cessione del quinto per neo assunti o senza TFR


Questa tipologia di cessione del quinto è rivolta a dipendenti a tempo indeterminato neo assunti o senza TFR. In particolare, assunti da:

  • società di persone (snc, sas)
  • società di capitali (srl, spa, sapa)
  • cooperative (scarl)

Le altre caratteristiche fondamentali sono:

  • assunzione minima: 3 mesi.
  • durata: fino a 120 mesi

Nota bene: non sono finanziabili clienti pignorati o protestati.

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Commenti

18 risposte a “Cessione del quinto per neo assunti o senza TFR”
  1. simona scrive:

    lavoro per una cooperativa dal gennaio 2009 sono assunta a tempo indeterminato e ho circa 25000 euro di rate pari a quasi 700 euro al mese il mio obbiettivo e riuscir a consolidarle per potermi sposare.

  2. Roberto Badiali scrive:

    Simona buongiorno,
    per consolidare la sua posizione dobbiamo considerare un aspetto fondamentale, ovvero la sua regolarità nei pagamenti delle rate mensili di tutti i prestiti in corso. Se così non fosse, difficilmente potremmo soddisfare la sua richiesta tramite un prestito personale.
    In alternativa a questo prodotto, il mercato propone la cessione del quinto di stipendio, che limita l’importo erogato in base alla rata massima calcolabile sul suo netto stipendio e comunque non superiore al 20% dello stesso.
    Il periodo massimo di ammortamento di questo finanziamento è di 120 mesi.
    Essendo dipendente da gennaio presso una cooperativa, la pratica è teoricamente procedibile, salvo valutazione positiva della sua azienda.

    Se interessata ad una consulenza gratuita la invito a compilare il ns. form.

    Saluti
    Roberto Badiali

  3. JUAN scrive:

    Salve!

    Sono assunto da 3 mesi a tempo indeterminato e avrei bisogno di un prestito di circa 3500 euro a 24 mesi, sarebbe possibile averlo??

  4. Roberto Badiali scrive:

    Buongiorno Juan,
    teoricamente si può valutare, ma dovremmo valutare la sua precedente esperienza lavorativa, ovvero se riusciamo a dimostrare una continuità di almeno 12 mesi.

    Nel caso volessimo procedere come cessione del quinto di stipendio, dobbiamo valutare per che azienda lavora, quindi il numero di dipendenti e altro ancora.

    Distinti saluti
    Roberto Badiali

  5. Giuseppa Ciaramitaro scrive:

    Buonasera scrivo perchè avendo già richiesto un prestito con una cessione del quinto mi è stata respinta, premetto che sn assunta dal marzo 2009 e che in passato ho avuto RITARDI PAGAMENTO no pignoramenti, no protesti. Come mai mi è stata respinta? Avevo chiesto 10,000.000 ma in base al mio reddito mi dovevano fare sapere quanto potevo avere con il mio stipendio al netto che di 800,00 Euro. Può essere rifiutata tale situazione? Vorrei proprio scroprire il perchè del rifiuto come posso fare?

  6. Roberto Badiali scrive:

    Giuseppa buongiorno,
    il prestito personale tramite cessione del quinto è un diritto per tutti i lavoratori, sia pubblici statali che di ditte private.
    Nel caso specifico di ditte private ci sono limitazioni a causa della qualità ed altri fattori dipendenti non dal dipendente ma dal suo datore di lavoro.
    Nella cessione del quinto di stipendio gioca un ruolo fondamentale il giudizio espresso sull’azienda dalla compagnia assicurativa che dovrà garantire il prestito.
    Se per l’assicurazione non esistono i requisiti di stabilità essenziali, allora la richiesta non sarà accolta.
    4Credit, collaborando con più partner, offre un’ampia gamma di possibilità, compreso di conseguenza un ampio scenario di partner assicurativi; pertanto se vuole può inoltrarci senza impegno la sua richiesta.

    Saluti
    Roberto Badiali

  7. biasin zenia jolanda scrive:

    Spettabile ditta,
    vorremmo sapere se siete in grado di attivare questa operazione per noi:

    tipologia: cessione del quinto stipendio
    richiedente: Biasin Zenia Iolanda, nata il 28 aprile 1954
    residente a Poiana Maggiore (Vicenza)
    posizione: lavoratrice subordinata a tempo indeterminato
    assunta: dal 10 ottobre 2008 (prima 6 anni di contratto a progetto)
    datore di lavoro: cooperativa sociale “Crescere Insieme” scarl di Montagnana (Padova)
    attività: centro di lavoro guidato per ragazzi parzialmente disabili, in convenzione con la Regione Veneto
    operatori: n° 5 dipendenti e n° 5 volontari

    Sottolineo le seguenti difficoltà, per le quali abbiamo ricevuto risposte negative
    a) l’ente datore è una cooperativa
    b) ha meno di 15 dipendenti
    c) il TFR è minimo (circa 900 euro) essendo assunta da solo 15 mesi

    Mi siano consentite le seguenti osservazioni :
    Il rapporto in questione è triangolare:
    1) il dipendente 2) la banca o finanziaria 3) la società assicuratrice
    La firma è singola, quindi si impegna solo il dipendente. Sono escluse garanzie accessorie.
    La Banca o finanziaria trattiene direttamente il quinto dallo stipendio, e questa, se vogliamo, è una garanzia sui generis.
    Naturalmente finchè dura il rapporto di lavoro.
    Perchè se cessa interviene la compagnia assicuratrice.
    La quale garantisce per la cessazione del rapporto (morte, licenziamento etc), e, chiaramente, per farlo deve avere anche lei delle garanzie.
    Normalmente è il TFR, che viene vincolato, ma se non c’è non vedo perchè alla assicurazione non possa essere data un’altra garanzia. D’altra parte, almeno teoricamente, si prevede la cessione anche in assenza di TFR
    In particolare, io pongo questa domanda: noi non abbiamo problemi di liquidità, quindi il netto ricavo della cessione del quinto possiamo metterlo dove vogliamo. A questo punto, perchè non prevedere che il netto ricavo venga interamente investito in una polizza vita (di quelle previdenziali) della compagnia di assicurazione, la quale polizza, quindi, garantirà la compagnia assicuratrice, perchè verrà istituito nel contempo un vincolo a favore della stessa per il caso di cessazione anticipata del rapporto di lavoro?
    Mi pare che in questo caso la garanzia sia assolutamente certa, rimane solo il problema della ammissibilità giuridica:
    ma non vedo differenze, per la fattispecie, che la compagnia assicuratrice faccia conto sul TFR, o sulla serietà dell’Ente datore di lavoro o su un pegno su polizza.

    Vi sarò grato di una cortese risposta.

    A completamento, aggiungo che Biasin Zenia, mia moglie, è altresì pensionata INPDAP, e per la pensione abbiamo già concluso, senza problemi, nel mese di dicembre 2009, la cessione del quinto, con ammortamento di 10 anni.

    Avv. Filippo Sammarco
    via Conche 2b
    36026 Poiana Maggiore (Vicenza)

  8. marco scrive:

    salve,
    sono assunto dal comune di milano con un contratto a tempo indeterminato dal settembre del 2008. Il mio stipendio è di circa 1600 euro mensili. Attualmente ho un prestito personale di 21000 euro circa e 3 carte revolving per circa 4000 euro. Vorrei consolidare tutti i prestiti in un’unica rata ed ottenere una liquidità per delle spese dentistiche. In totale avrei bisogno di circa 28000 euro.
    Vorrei sapere se è possibile ottenere una cessione del quinto dello stipendio.
    Grazie

  9. Roberto Badiali scrive:

    Buongiorno Marco,
    per rispondere in modo corretto alla sua domanda dobbiamo visionare la sua documentazione. Dai dati forniti diciamo che possiamo avvicinarci alla cifra richiesta, ma come detto prima, solo visionando i documenti reddituali possiamo confermarle un preventivo.

    Distinti saluti
    Roberto Badiali

  10. mario scrive:

    Salve,
    io lavoro da due anni ad una cooperativa società di sky a contratto a tempo indeterminato da dicembre 2009, volevo sapere se potevo fare la cessione del quinto dello stipendio. Se possibile vorrei fare un preventivo presso di voi.
    Grazie Mario

  11. francesca scrive:

    Salve.sono francesca e ho 24 anni.sona assunta dall’agosto 2009 a tempo indeterminato presso la ditta di mia sorella che ha aperto a luglio 2009(ditta individuale).percepisco uno stipendio di 1300 euro mensili e vorrei richiedere una cessione del 5.è possibile considerando che la ditta è aperta da poco ed è mia sorella?grazie.

  12. Roberto Badiali scrive:

    Buongiorno Mario,
    è importante, oltre al contratto a tempo indetermianto, anche l’anzianità di servio; nel suo caso presumo che sulla busta paga di gennaio 2010 è sata riportata la data di assunzione di due anni fa e la specifica del tempo indeterminato. Se mi conferma questo direi che la sua richiesta può essere presa in esame. Logicamente vista la natura di questo finanziamento, per determinare la fattibilità della sua richiesta, bisognerà valutare il valore della stessa azienda. Solo nel caso in cui la ditta risulti una buona azienda, la sua richiesta di prestito tramite cessione del quinto di stipendio sarà presa in considerazione.

    Distinti saluti
    Roberto Badiali

  13. giulia scrive:

    Salve ho un contratto indeterminato da agosto del 2006 con sky italia e guadagno 1400 euro netti ho 2 finanziamenti per un totale di 11000 e una carta revolving di 2600 volevo estinguere il tutto e avere anche una piccola somma per pareggiare il mio fido di 4000 . ho una condizione fattibile? se si potrei avere un preventivo?

  14. ROSARIO scrive:

    VORREI FARE UNA CESSIONE DEL QUINTO MA LA MIA DITTA E INDIVIDUALE LAVORO DA 36 ANNI E POSSIBILE GRAZIE

  15. Roberto Badiali scrive:

    Giulia buongiorno,
    direi che per rispondere alla sua domanda bisognerebbe valutare la sua documentazione reddituale; stando a quanto da lei dichiarato ritengo ci siano i presupposti per ottenere il finanziamento da lei richiesto. Magari consolidando il tutto dovrà sostenere una sola rata, così potrà gestire al meglio i suoi impegni mensili.
    Se vorrà procedere con un prestito personale, è fondamentale che le rate ad oggi rimborsate siano state pagate con la massima regolarità, condizione necessaria per questo tipo di prodotto finanziario.
    Se così non fosse si potrà procedere con una richiesta di finanziamento tramite cessione del quinto di stipendio.

    Distinti saluti
    Roberto Badiali

  16. Roberto Badiali scrive:

    Rosario buongiorno,
    purtroppo in questo momento non ci sono compagnie assicurative disposte a garantire operazioni di cessione del quinto per dipendenti di ditte individuali.
    Fino a pochi mesi fa questo tipo di richiesta veniva preso in considerazione e non escludiamo che prossimamente venga ripristinato.

    Distinti saluti
    Roberto Badiali

  17. Roberto Badiali scrive:

    Buongiorno Francesco,
    purtroppo nella sua condizione esistono due fattori vincolanti la presa in esame della sua richiesta.
    Generalmente una società viene valutata solo se trascorsi due anni dalla data di costituzione e nel caso di aziende di piccole dimensioni (es. ditte individuali) questo periodo può aumentare fino a 5 anni.
    Secondo aspetto vincolante è il legame di parentela fra il dipendente ed il datore di lavoro. Non vengono mai prese in considerazioni richieste di finanziamento di questo tipo (inteso come cessione del quinto di stipendio) onde evitare auto finanziamenti della stessa azienda occultati da questo tipo di operazione.

    Distinti saluti
    Roberto Badiali

  18. Roberto Badiali scrive:

    Giulia,
    se ad oggi ha sempre pagato regolarmente tutte le rate, potrà fare richiesta di un prestito personale di consolidamento debiti, tanto meglio, considerando l’importo complessivo, se affiancata da una firma di garanzia.
    In caso contrario, se si trova segnalata in banca dati come cattiva pagatrice, potrà richiedere un prestito tramite cessione del quinto di stipendio. Per confermarle un preventivo dovrà prima farsi compilare dalla sua azienda il certificato di stipendio dal quale si evince lo stipendio netto mensile (dal quale calcoleremo il quinto massimo cedibile = 20% dello stipendio netto) e il TFR (trattamento di fine rapporto) accantonato fino a quel momento. Questi dati saranno incrociati con il punteggio attribuito all’azienda in cui lei è assunta, così da determinare l’importo massimo concedibile.

    Distinti saluti
    Roberto Badiali




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