Cessione del quinto Milano

ottobre 25, 2009 di admin · 33 Commenti 

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Commenti

33 risposte a “Cessione del quinto Milano”
  1. Massimo scrive:

    sono dipendente scolastico di Milano, ho già in corso una cessione del quinto dal 2002 per un importo minimo. Per fare piccoli acquisti avrei la necessità di nuovi soldi.
    Vorrei sapere cosa posso fare. Posso chiedere una nuova cessione o devo prima chiudere quella in corso?
    Grazie

    Massimo

  2. Carmelo scrive:

    Due anni fa ho richiesto un prestito tramite la cessione del quinto; lavoro al carcere di Roma e ho uno stipendio di quasi 2000 euro mese, e la rata in corso è di 153,00 in 108 mesi. Posso ottenere nuova liquidità? Quanta?

    Grazie
    Carmelo

  3. Raffaele G. scrive:

    sono un insegnante di una scuola media superiore di Roma; circa 3 anni fa ho richiesto un finanziamento tramite la cessione del quinto di stipendio e attualmente pago una rata di € 100,00 perchè a suo tempo le mie esigenze erano minime. Oggi il mio stipendio è di € 1.450,00 circa.

    Distinti saluti
    Raffaele G.

  4. Simone scrive:

    Sono un vigile del fuoco di Milano, sono interessato ad un preventivo di prestito personale tramite cessione del quinto sulla busta paga. Potete aiutarmi? Grazie simone

  5. Gennaro scrive:

    Buona sera, come posso ottenere nuova liquidità? lavoro in polizia a Roma dal 1995 e pochi mesi fa ho richiesto un prestito in busta paga.
    Ho veramente bisogno!
    Gennaro

  6. Lucio scrive:

    Mi chiamo Mimmo e sono un maresciallo in servizio a Milano. Ho fatto richiesta ad una finanziaria e mi ha bocciato il prestito. Non so come mai e non mi hanno volute dare neanche la motivazione.

    cosa devo fare?
    Grazie

  7. Roberto Badiali scrive:

    Massimo buongiorno,
    lei può tranquillamente richiedere un nuovo prestito personale tramite il quinto dello stipendio, estinguendo la veccia cessione e ripartire con una nuova.
    Dovrà farsi compilare dall’amministrazione il certificato di stipendio e relativi allegati oltre a richiedere il conteggio estintivo della precedente cessione del quinto.
    La nuova società finanziaria che erogherà il nuovo prestito andrà ad estinguere l’attuale cessione e per differenza le erogherà la nuova liquidità.

    Distinti saluti
    Roberto Badiali

  8. Roberto Badiali scrive:

    Carmelo buongiorno,
    per determinare quanta nuova liquidità potrà ottenere con un nuovo prestito tramite cessione del quinto di stipendio è determinabile solo dopo aver richiesto il conteggio estintivo dell’attuale cessione del quinto in corso e la compilazione del nuovo certificato di stipendio e relativi allegati.
    Con il primo documento ci rendiamo conto di quanti soldi deve rimborsare alla prima società finanziaria, mentre con il secondo verifichiamo l’importo esatto della sua attuale quota cedibile.
    Infatti nel primo prestito lei ha ceduto una rata pari a € 153,00 ma se il suo stipendio netto è pari ad € 2.000,00, la nuova rata sarà di circa € 400,00, di conseguenza l’importo erogato sarà sicuramente superiore al capitale da rimborsare alla prima società finanziaria.

    Una volta compilati i documenti, sarà più semplice elaborare un nuovo preventivo di cessione del quinto.

    Distinti saluti
    Roberto Badiali

  9. Roberto Badiali scrive:

    Raffaele buongiorno,
    il suo reddito consente di sostenere una rata ben superiore a € 100,00; teoricamente, tenuto conto dello stipendio dichiarato di € 1.450,00 mese, la sua rata non sarà inferiore ad € 280,00 che moltiplicata per 120 mesi (durata massima per un prestito personale tramite cessione del quinto di stipendio) consentirà l’ottenimento di nuova liquidità sufficiente all’estinzione dell’attuale finanziamento e all’erogazione di nuovi liquidi.
    Per verificare ciò occorre richiedere la compilazione del certificato di stipendio e il conteggio estintivo dell’attuale cessione.

    Distinti saluti
    Roberto Badiali

  10. Roberto Badiali scrive:

    Simone buongiorno,
    certo che possiamo aiutarla. Dobbiamo verificare insieme se la sua richiesta è procedibile e soprattutto l’importo che possiamo erogare.
    Siamo in grado di offrirle una consulenza gratuita anche a domicilio.
    Un nostro agente si preoccuperà di farle avere tutte le informazioni necessarie per una corretta istruttoria della sua richiesta di prestito personale tramite il quinto dello stipendio.

    Distinti saluti
    Roberto Badiali

  11. Roberto Badiali scrive:

    Gennaro buongiorno,
    se non ci sono problematiche in banca dati come cattivo pagatore possiamo procedere con una richiesta di prestito personale. Questo prodotto, come la cessione del quinto di stipendio, oggi è estendibile fino a 120 mesi e per importi alti.
    In caso invece di cattive segnalazioni, possiamo richiedere un prestito tramite delega di stipendio, ovvero una seconda trattenuta in busta paga come per la cessione del quinto che ha già sottoscritto; l’importo della rata di questo nuovo finanziamento sarà comunque non superiore al 20% del suo stipendio netto e moltiplicata per il periodo massimo consentito di 120 mesi.

    Distinti saluti
    Roberto Badiali

  12. gianni scrive:

    Buongiorno volevo sapere se potevo avere della liquidità avendo gia in busta paga già una cessione del quinto e cessione con delega lavoro nella pubblica aministrazione come posso fare ne ho propio bisogno grazie

  13. gianni scrive:

    Buon giorno volevo sapere avrei bisogno di liquidità pero ho giai busta paga una cessione del quinto e una cessione con delega come posso fare ne ho propio bisogno grazie

  14. Roberto Badiali scrive:

    Buongiorno Gianni,
    per rinnovare sia la cessione che la delega devono trascorrere i due quinti del finanziamento, ovvero il 20% della durata originaria.
    Se ad esempio lei ha sottoscritto una cessione del quinto in 120 mesi, potrà rinegoziare il contratto di prestito solo dopo 4 anni.
    Questo è imposto dalla legge del 1950 che sancisce i crismi di questo prodotto.
    Pertanto, se sono trascorsi i termini sopraccitati, possiamo valutare la fattibilità della sua richiesta.

    Distinti saluti
    Roberto Badiali

  15. CRISTINA scrive:

    Buonasera.
    Una dipendente della mia azienda ha fatto un contratto di cessione del quinto, ha sempre provveudto a pagare personalmente e direttamente la rata ed io non ho mai operato trattenute sulla busta paga. è andata in pensione. ha ritirato il tfr senza trattenute, avendo sempre pagato lei la rata alla finanziaria. ora è ion difficoltà economiche e non paga la rata. la finanziaria si è rivolta a me…
    cosa posso fare? devo pagare io le rate mancanti?
    grazie,
    cristina

  16. Roberto Badiali scrive:

    Cristina buongiorno,
    quando lei ha sottoscritto l’atto di benestare con il quale la finanziaria le comunicava la chiusura di questa operazione, è stata messa a conoscenza di come comportarsi nel caso in cui la dipendente si fosse licenziata.
    In questo caso l’ex dipendente ha cessato il rapporto di lavoro in quanto è attualmente in pensione; lei non avrebbe dovuto liquidare il TFR alla sig.ra se non la parte eccedente il debito residuo con la finanziaria.
    Giustamente oggi l’ente erogante deve rientrare di questa somma e chiede a lei la restituzione di quanto dovuto tramite il TFR che purtroppo lei ha già consegnato alla dipendente.

    Le consiglio di rivolgersi al suo legale, ma penso che lei sia tenuta a rimborsare alla società finanziaria il capitale richiesto, successivamente lei si rifarà sulla dipendente chiendo la restituzione di quanto anticipato. In poche parole lei si sostituirà come creditore della finanziaria.

    Distinti saluti
    Roberto Badiali

  17. gianni scrive:

    sono un pensionato che versa gia il quinto della pensione, puo equitalia uscire a casa per il pignoramento dei beni mobili relativi ad un’altro debito?

  18. Roberto Badiali scrive:

    Gianni buongiorno,
    se nei poteri di Equitalia direi proprio di si.

    Distinti saluti
    Roberto Badiali

  19. Giulio scrive:

    Ciao mi chiamo Giulio.

    Premetto che ho il pignoramento del quinto di stipendio dipeso dalla soccombenza di una causa nei confronti dei miei vecchi soci per delle fideussioni.
    Ho letto che il finanziamento con cessione del quinto può essere concesso salvo chiusura della vecchia posizione debitoria.
    Volevo sapere, visto che le posizioni debitorie sono tre distinte (una in liquidazione tramite provvedimento del giudice e altre due in attesa di liquidazione senza aver fatto nessuna richiesta) se potevo avere la concessione del finanziamento a favore di un mio familiare (non sono sposato e vivo con i miei genitori) dopo la chiusura della posizione debitoria in giudicato PRIMA che l’avvocato faccia richiesta per la riscossione delle altre due e se comunque l’avvocato può procedere per la riscossione delle stesse con altre formule a me sconosciute.
    Inoltre se questo finanziamento è possibile (concedendo il mio quinto di stipendio), vorrei sapere se potrò rinnovarlo in futuro trascorso più del 20% del tempo senza che l’avvocato della controparte possa fare nessun tipo di rivalsa per gli importi ancora in sospeso.

    Grazie Giulio

  20. Roberto Badiali scrive:

    Giulio buongiorno,
    non sono sicuro di aver compreso bene la sua domanda, ma cerco di darle una risposta a quanto ho capito.
    Lei vorrebbe richiedere un prestito a nome di un suo parente, in quanto in questo momento, avendo già pignorato il quinto, non può procedere in altro modo. Questo logicamente è possibile a condizione che chi richiedere il prestito sia consapevole della richiesta, ovvero sia lui spontaneamente a richiedere il prestito consapevole inoltre che a lui competerà il rimborso di ogni singola rata.
    Se poi lei con questa somma intende sanare il contenzioso e successivamente richiedere una cessione del quinto può farlo, sempre che la ditta per cui lavora e finanziariamento assicurabile. Nel mondo dei dipendenti privati, capita frequentemente che le domande di prestito tramite cessione del quinto sullo stipendio vengano respinte in quanto il datore di lavoro non è meritocraticamente assumibile.
    Inoltre la cessione del quinto è rinnovabile solo se trascorsi i 2/5 della durata, equivalenti al 40% della stessa. Pertanto il parametro di riferimento non è il 20% ma bensì il 40%.
    Detto questo anche se lei avesse in corso un quinto appena acceso, il giudice potrebbe prevedere, a titolo di rimborso dei debiti dovuti a terzi, il pignoramento di un ulteriore % del suo stipendio netto che andrebbe ad aggiungersi alla rata di prestito in corso tramite la cessione del quinto di stipendio.

    Distinti saluti
    Roberto Badiali

  21. Cono scrive:

    Buongiorno,ho in corso una cessione del quinto e una delega,volevo estinguere la cessione,ma mi è stato detto che non posso,come mai?

    Grazie mille.

  22. salve!, grazie molto delle info, sono state ottime!

  23. Roberto Badiali scrive:

    Cono buongiorno,
    sapere i motivi per cui non le hanno rinnovato la cessione senza visionare la sua documentazione non è assolutamente una cosa semplice; ad intuito i motivi possono essere:
    - non sono trascorsi i due quinti (40%) della durata del contratto; prima di questo periodo non è possibile rinnovare ne cessione del quinto, ne delega.
    - la ditta per cui lavora ad oggi non è più assumibile, ovvero non esistono più i requisiti minimi per garantire le coperture assicurative richieste dall’ente erogate il prestito.
    - per raggiungimento limiti di età contributiva, potrebbe verificarsi che il rinnovo della cessione del quinto sconfinerebbe rispetto al numero di anni residui di lavoro.

    Altre motivazioni si possono desumere esclusivamente dalla presa in esame della sua documentazione.

    Distinti saluti
    Roberto Badiali

  24. lucia scrive:

    sono dipendende AUSL ho una cessione del quinto ma l azienda non vuole concedermi la delega.Perche’? come posso fare grazie

  25. Roberto Badiali scrive:

    Lucia buongiorno,
    puirtroppo la delega di stipendio è un prodotto facoltativo e non un diritto del lavoratore come la cessione del quinto di stipendio.
    Se l amministrazione non accetta la delega di stipendio, non può fare altrimenti.

    Distinti saluti
    Roberto Badiali

  26. angalo scrive:

    salve sono un dipendente di una società srl con piu di 70 dipendenti ma non vogliono concedermi la cessione del quinto come posso fare o chi rivolgermi?

  27. Roberto Badiali scrive:

    Angelo buongiorno,
    l’azienda non può opporsi alla concessione del quinto di stipendio, visto che questo è un diritto dei lavoratori. Diciamo che potrebbe verificarsi che l’assicurazione che dovrà garantire l’operazione non sia disposta a procedere per informazioni negative sul datore di lavoro/ditta, ma non può avvenire il contrario.
    La stessa azienda deve consentirle questa opportunità. Le consiglio di far seguire direttamente la cosa al consulente che le sta seguendo l’operazione.

    Distinti saluti
    Roberto Badiali

  28. Gioia scrive:

    Salve, ho una domanda da farvi. Da pochi mesi, esattamente da dicembre ho aperto un finanziamento tramite la cessione del quinto . Ora,per esigenze personali dovrei cambiare casa , estinguere il mutuo in corso e prenderne un’altro . Non mi occorre un mutuo alto , quindi la rata sarebbe conunque bassa . Volevo sapere se , avendo già una cessione del quinto in corso , posso richiedere un mutuo .

    Vi ringrazio .

  29. giuseppe scrive:

    sono un dipendente statale dal 1997, ho sulla mia busta paga una cessione del quinto dello stipendio e una delega stipulate nel 2005, per disgrazie altrui ho anche un pignoramanto di ancora 2000 euro da pagare. Ora ho bisogno per motivi urgenti di liquidità. la mia amministrazione mi ha rifiutato il rinnovo di una delle due operazioni che ho in busta paga perchè dicono che ho il pignoramento. C’è possibilità di ottenere un prestito o insomma liquidità? Grazie tante.

  30. Miccoli scrive:

    Salve Roberto Radiali, mi chiamo Angelo,gentilmente vorrei dei consigli da te riguardanti la cessione del quinto fatta più di un mese fa.Io lavoro nell’ilva di taranto con contratto indeterminato da 6 anni e mezzo.Dicevo ho fatto la cessione tramite un amico di Lecce che lavora in agenzia, da premettere che la ktesios è quella che fa le cessioni per i dipendenti ilva.Lui poi una volta che mi ha fatto firmare il contratto con ktesios, ha passato la pratica alla fin-solution una finanziaria che chiude le pratiche con esito positivo e li trasferisce alla Ktesios la quale ha approvato la mia pratica il 06 Agosto 2010.Poi sono stati in ferie dal 14 al 17 Agosto, ma attualmente non hanno ancora liquidato nonostante io abbia mandato email e fax di sollecito….da considerare che il 31 Agosto devono pagarsi la prima rata.A questo punto dimmi tu cosa devo fare o come procedere….Ciao e grazie.

  31. Roberto Badiali scrive:

    Buongiorno Gioia.

    La cessione del quinto è parallela alle altre forme di finanziamento. Tuttavia viene presa in considerazione nel calcolo della rata da parte della finanziaria, che ovviamente la considerà un ulteriore impegno mensile oltre al mutuo. Se però la rata del mutuo non fosse molto alta e se sommata alla rata di cessione, non dovesse superare i limiti previsti dalla banca, la presenza della cessione non genererebbe alcun tipo di problema.

    Saluti.

  32. Roberto Badiali scrive:

    Buongiorno Giuseppe.

    L’unica possibilità è rinnovare la cessione o la delega chiudendo anche il pignoramento. Può evidenziare all’amministrazione che la nuova cessione o delega chiuderà anche il pignoramento e, se l’impedimento è questo, non dovrebbero fare obiezioni.

    Saluti.

  33. Roberto Badiali scrive:

    Buongiorno Sig. Miccoli.

    La rimando alla pagina in cui troverà la risposta a questa domanda che aveva già inserito tra i commenti.

    http://www.cessione-quinto.info/cessione-quinto-stipendio/#comment-379

    Saluti.




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