Chi Può Richiedere la Cessione del Quinto

La cessione del quinto è una linea di credito non finalizzata. Questo significa che chi la richiede non deve specificare all’istituto di credito erogante il motivo per cui è stata effettuata tale richiesta. Di conseguenza, il richiedente potrà utilizzare il denaro ottenuto nella maniera che preferisce.

 

Chi può chiedere la cessione del quinto

La cessione del quinto è un finanziamento nato nel 1950 destinato inizialmente solo ai lavoratori dipendenti pubblici ed ai lavoratori dipendenti parastatali. A partire dal 2005 questa linea di credito è stata estesa anche ai lavoratori dipendenti presso aziende private ed ai pensionati.

Le due categorie di persone che possono quindi ottenere un finanziamento di questo tipo sono i lavoratori dipendenti ed i pensionati. Esistono però delle limitazioni per entrambi i casi.

Nel primo caso, quello del lavoratore dipendente, il richiedente dovrà avere un contratto lavorativo a tempo indeterminato ed un’anzianità lavorativa di almeno tre mesi. Alcune banche erogano la cessione del quinto anche al lavoratore dipendente che ha un contratto di lavoro a tempo determinato a patto che il rimborso del finanziamento termini prima che scada il contratto lavorativo.

Per quello che riguarda il pensionato esistono limitazioni differenti. La prima riguarda l’età massima, la seconda l’importo percepito come pensione. L’età massima del pensionato per poter richiedere un prestito con la cessione del quinto varia a seconda delle predisposizioni dell’istituto di credito. Ciascuna banca ha le sue promozioni commerciali ed agisce come preferisce, non vi è alcuna regola che impone limiti sull’età. Sarà quindi possibile trovare banche che inseriscono un tetto d’anzianità a 75 anni, altre che consentiranno al pensionato di rimborsare un finanziamento fino ad 80 anni. E’ essenziale ricordare che l’età indicata non è la reale età massima che il cliente potrà avere nel momento in cui chiederà il finanziamento. Solitamente l’età segnalata corrisponderà all’età massima che il pensionato potrà avere nel momento in cui pagherà l’ultima rata del prestito.

Abbiamo detto che il pensionato che richiede la cessione del quinto della pensione ha un’ulteriore limitazione inerente al reddito da lui percepito. Secondo lo Stato Italiano il pensionato dovrà avere una quota di reddito cedibile che non deve in alcun modo influire sul reddito minimo garantito, che corrisponde a circa cinquecento euro. Avere una quota di reddito cedibile significa avere la possibilità di pagare la rata mensile senza che il pensionato arrivi a percepire meno di cinquecento euro. Da questo è intuibile sin da subito quindi che tutti i pensionati che percepiscono una pensione minima non potranno accedere alla cessione del quinto della pensione.

 

Come funziona la Cessione del Quinto

Il nome cessione del quinto deriva dal suo funzionamento. Il finanziamento viene rimborsato tramite una trattenuta sul proprio reddito. Come ci viene spiegato anche sul sito cessionedelquintok.com, tale trattenuta potrà essere al massimo pari ad un quinto di quello che viene percepito, al netto di ogni tipo di tassazione. Chi si occuperà del pagamento della rata mensile non sarà direttamente il debitore ma colui che gli fornisce il reddito.

Nel caso del lavoratore dipendente, quindi, sarà compito del datore di lavoro occuparsi del pagamento della rata mensile del finanziamento. L’importo pagato verrà poi detratto dalla busta paga e sulla stessa comparirà una voce relativa a questo addebito.

Nel caso del pensionato chi si occuperà del pagamento della rata sarà invece l’ente pensionistico e sul cedolino della pensione ci sarà una voce relativa all’addebito.

 

Assicurazione Cessione del Quinto

Il prestito con cessione del quinto viene, per Legge, assicurato. Il lavoratore dipendente deve stipulare due diverse polizze assicurative, una relativa all’eventuale perdita del lavoro, l’altra relativa ad un’eventuale decesso prematuro.

Il pensionato dovrà invece stipulare una sola polizza, cioè quella relativa ad un’eventuale decesso.

Queste polizze assicurative devono essere stipulate obbligatoriamente. Si tratta di una forma di tutela nei confronti del credito. Il costo di tale polizza assicurativa sarà a carico dell’istituto di credito in quanto ne risulterà essere l’unico beneficiario.

Nel caso in cui il lavoratore dipendente dovesse perdere il lavoro per un motivo indipendente dalle sue volontà il debito lasciato insoluto verrà saldato dalla compagnia assicurativa.

Nel caso di decesso prematuro del cliente sarà sempre compito dell’assicurazione rimborsare la banca della quota di debito lasciata insoluta. Gli eredi non dovranno occuparsi di rimborsare il debito lasciato scoperto dal caro estinto.

 

Protestati e Cattivi Pagatori

La cessione del quinto viene erogata senza alcuna difficoltà sia ai protestati che ai cattivi pagatori. La banca non richiederà loro nessun garante e nessun tipo di garanzia aggiuntiva. La busta paga o il cedolino della pensione saranno quindi sufficientemente validi per poter avere accesso al finanziamento.

Nonostante la presenza di un disguido finanziario quindi, gli istituti di credito non si faranno problemi nell’erogare un finanziamento che verrà rimborsato in questo modo, cioè tramite la trattenuta sullo stipendio o sulla pensione. Il motivo di tutta questa fiducia sta proprio nel fatto che il pagamento della rata avverrà tramite il datore di lavoro o tramite l’ente previdenziale. Il debitore non avrà quindi la possibilità di essere insolvente, in alcun caso.